dalla passeggiata di oggi: due cose più una

un prete ortodosso che faceva le parole crociate seduto di fronte alla vetrina di un h&m con un cartello appeso al collo in cui chiedeva delle offerte per il restauro della sua chiesa;

un ragazzo in piedi fuori dallo stesso h&m con un cartello appeso al collo in cui diceva di essere non vedente e chiedeva venti lei in cambio di un massaggio;

il cartellone pubblicitario di una banca in cui un uomo gioca con un cane fatto di banconote verdi e la scritta “lo stipendio è il migliore amico dell’uomo”.

Due cose successe mercoledì

Mercoledì mattina alle sette il termometro del cellulare dava -21°C. Nel pomeriggio si stava un po’ meglio e sono uscita a fare due passi, con la scusa di comprare due cose.

Camminavo per Bulevardul Brătianu, diretta verso il centro commerciale. A un incrocio c’era una macchina della polizia ferma di sbieco, bloccava l’accesso a una strada secondaria. Ho sbirciato e ho visto una gru dei pompieri, di quelle che si usano per liberare le persone dagli incendi nei piani alti. Stavano togliendo i ghiaccioli che si formano ai bordi dei tetti. Erano giganti, saranno stati alti almeno un metro. Non ne avevo mai visti di così grandi.

ghiaccioloni

Questa l’ho scattata oggi pomeriggio vicino a casa. Non so se rende l’idea ma sono giganti.

Arrivata al centro commerciale, sono salita al terzo piano, dove c’è la cartolibreria. Luis mi aveva chiesto di comprargli una cartellina e una confezione di fogli di carta per la stampante della scuola (qui i professori e gli allievi devono procurarsi da soli alcuni materiali come gessetti, pennarelli e carta per le fotocopie, per non parlare di proiettori, computer portatili eccetera). Non avevano cartelline decenti e la carta era finita, così sono rimasta a cazzeggiare nel reparto cancelleria. A un certo punto mi guardo intorno e mi accorgo di essere circondata da tre ragazzi giovani, il più vecchio avrà avuto la mia età. Puzzano tutti un po’ e  hanno una macchia in faccia, una specie di alone rosso attorno al naso e alla bocca. Mi sono sentita a disagio e mi sono allontanata, e mentre camminavo mi è venuto in mente. In quel reparto vendono colla e vernici.

 

Oggi ho scoperto Tim Minchin e non vorrò ascoltare nient’altro per un po’

This is my Earth
And I live in it
It’s one third dirt and two thirds water
And it rotates and revolves through space
At rather an impressive pace
And never even messes up my hair
And here’s the really weird thing
The force created by it’s spin
Is the force that stops the chaos flooding in

This is my Earth
And it’s fine
It’s where I spend the vast majority of my time
It’s not perfect, but it’s mine
It’s not perfect

This is my country
And I live in it
It’s pretty big and nice to walk on
And the bloke who runs my country
Has built a demagoguery
And taught us to be fearful and boring
And the weirdest thing is that he is
Conservative of politics
But really rather radical of eyebrows

This is my country
And it’s fine
It’s where I spend a vast majority of my time
It’s not perfect, but it’s mine
It’s not perfect

This is my house
And I live in it
It’s made of cracks and photographs
We rent it off a guy who bought it from a guy
Who bought it from a guy
Whose granddad left it to him
And the weirdest thing is that this house
Has locks to keep the baddies out
But they’re mostly used to lock ourselves in

This is my house
And it’s fine
It’s where I spend a vast majority of my time
It’s not perfect, but it’s mine
It’s not perfect, but it’s mine

This is my body
And I live in it
It’s thirty-one and six months old
It’s changed a lot since it was new
It’s done stuff it wasn’t built to do
I often try to fill it up with wine
And the weirdest thing about it is
I spend so much time hating it
But it never says a bad word about me

This is my body
And it’s fine
It’s where I spend a vast majority of my time
It’s not perfect, but it’s mine
It’s not perfect

This is my brain
And I live in it
It’s made of love and bad song lyrics
It’s tucked away behind my eyes
Where all my screwed up thoughts can hide
Cause God forbid I hurt somebody
And the weird thing about a mind
Is that every answer that I find
Is the basis of a brand new cliche

This is my brain
And it’s fine
It’s where I spend a vast majority of my time
It’s not perfect, but it’s mine
It’s not perfect, but it’s mine
It’s not perfect
I’m not quite sure I’ve worked out how to work it
It’s not perfect, but it’s mine
But it’s mine